sabato 14 giugno 2014

Il film del "Giardino segreto dell'anima"


Non mi sarei mai aspettato di prendere parte alle riprese di un documentario di coproduzione franco-tedesca, qui nella Valle di Tramonti, il giardino naturale della Costa d'Amalfi. L'oggetto del documentario è stato un altro giardino, non a caso propriamente denominato "Giardino segreto dell'anima". Ho avuto già modo di occuparmi di questo luogo incantato nella frazione di Campinola. Le riprese erano della Heidefilm e siamo stati ospiti dei signori Telese De Marco proprietari di questo unico giardino botanico sperimentale. 

Ci aspettava una troupe di operatori con microfoni e telecamere, una splendida regista ed un gruppo di leggiadre giovani ballerine locali vestite da farfalle che dovevano interpretare alcune scene di danza dallo "Schiaccianoci" di Tchaikovsky, il volo delle farfalle. Il set era l'ingresso del giardino, tra siepi di rose di tutti i tipi e colori, sotto un pergolato profumato di glicini. Ma le condizioni atmosferiche erano alquanto avverse. Nuvole scure e minacciose, cariche di acqua, sospinte da un vento intrigante che saliva dalla costa di Maiori, non promettevano nulla di buono. Il servizio meteo aveva previsto la comparsa di pericolose bolle d'acqua.

Le farfalle ballerine avrebbero dovuto esibirsi in momenti recitativi mentre le cineprese riprendevano la scena. Dopo vari momenti di esitazione a causa di goccioloni portati dal vento, poi altre prove e riprove, finalmente le riprese hanno potuto cominciare. Dal giardino inferiore ci siamo trasferiti a quello superiore. Nella residenza privata di famiglia, abbiamo percorso un lungo viale ricoperto da un glicine quasi centenario, dirigendoci verso un poggio rotondo che si affaccia sulla vallata verso il mare di Maiori. Il cielo continuava ad essere minaccioso, ma il peggio sembrava essere passato. 

Le cineprese manovrate dai tecnici continuavano a riprendere la scena mentre noi, un nutrito gruppo di persone invitate, conversavamo amabilmente intorno ad un tavolo riccamente preparato di rustici, dolci e torte fatte dalla padrona di casa. Il tutto era accompagnato da drink genuini e locali quali il concerto, un liquore al limone e al latte. Tutto squisitamente naturale. Un grosso cesto di ciliegie appena colte ci ha confermato che madre Natura non inganna mai chi la ama e la protegge. Le luci artificiali del set non ci hanno fatto accorgere che le luci di un pomeriggio che minacciava quasi tempesta erano sfumate e il giorno quasi concluso. 

La regista al suo ultimo ciak, ci ha detto che potevamo procedere a degustare le delizie preparate per l'occasione. Il misterioso copione di un un film documentario nel quale eravamo stati inconsapevoli attori e personaggi s'era concluso. Dopo di avere salutato i graditi ospiti, alle ultime luci di un cielo nuvoloso improvvisamente placato, ci siamo diretti verso Maiori. A soli pochi chilometri da Campinola, abbiamo saputo che quella bolla d'acqua era effettivamente esplosa con violenza giusto al confine tra i due comuni di Tramonti e Maiori. Catinelle cariche di acqua, per fortuna senza troppi danni, erano cadute a poca distanza dal "Giardino dell'anima". Un "giardino" che tiene lontano da sé le tempeste della vita. Merita una visita!







Post in evidenza

Qualcosa, niente e tutto ...

Questa frase, a dir poco, è tutto un mondo. Scritta e pensata in un contesto poetico, è oggi quanto mai attuale e idonea per riflettere ...