lunedì 21 aprile 2014

Un "Mondo Nuovo"

"Brave New World II"

Siamo in pieno "mondo nuovo". Non si celebrano più matrimoni, ci si unisce e si convive. L'unione e la convivenza sono fatte per libera scelta. Il che significa che possono unirsi e convivere tanto un uomo e una donna, alla maniera antica e tradizionale, del tutto superata, quanto un uomo con un uomo e una donna con una donna. Sono previste anche unioni e convivenze multiple e multiformi, variamente componibili a seconda delle situazioni dei soggetti e del luogo dove gli stessi vivono e lavorano. Il "frutto" o, meglio, il "risultato" di questo tipo di unione potrà essere un soggetto riconosciuto come un "prodotto", creato ma non generato nei modi desiderati e nella maniera più responsabile e libera possibile. E' data ai soggetti ampia facoltà di opzioni di genere e qualità sul tipo di "frutto" programmato. Un tempo venivano chiamati "figli". Oggi, il termine risulta superato, per mettere in grado i soggetti di godere della massima libertà e definire meglio la propria identità. Quella che veniva chiamata "paternità" e " maternità", oggi la si definisce "genitore 1 - genitore 2". Questo post è un "appunto" di scrittura creativa mentre leggo il libro di Aldous Huxley "The Brave New World" pubblicato nel 1932. Titolo in italiano: "il Mondo Nuovo". L'editore ha eliminato il "brave" che sta per "coraggioso". Mio padre lo aveva nella sua libreria nella collana "Medusa" della Mondadori, alla fine degli anni trenta. Il futuro di oggi è ieri ...

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"La distopia futuristica di Aldous Huxley descrive un mondo in cui il potere dello stato si è radicato così profondamente ed efficacemente nella psiche dei cittadini che i confini tra sfruttamento e soddisfazione sembrano irrimediabilmente sfocati. L'ideale della stabilità sociale professato dallo Stato Mondiale e' stato raggiunto grazie alla proliferazione del consumo e di una miriade di tecnologie sofisticate. Tra queste, la produzione monopolistica degli esseri umani da parte dello Stato, realizzata rendendo la contraccezione obbligatoria e la promiscuità una virtù. Le cinque caste sociali, organizzate in ordine gerarchico, sono sottoposte a un complesso condizionamento pre e post-natale per incoraggiarne l'autocompiacimento. In questo modo, il desiderio dell'irraggiungibile mobilità sociale all'interno di quelle più basse viene cancellato, permettendo alla classe dominante di conservare il suo potere.

Questa filosofia dello Stato Mondiale richiama in maniera ibrida alcuni elementi della Repubblica stratificata di Platone e il concetto di "felicità" proprio dell'utilitarismo. L'agevolazione del piacere illimitato da parte dello Stato può risultare inaspettata e precorritrice per alcuni lettori, vista la veemenza con cui la sessualità è oggi commercializzata come massima espressione dell'individualità. Tuttavia, la separazione del sesso dai concetti di tabù e riproduzione ne smonta la portata emotiva, aiutando lo Stato Mondiale a sopprimere ogni forma di lealtà privata che non contribuisce a stringere la sua presa. Le attività per così dire "adulte" come le droghe e il sesso diventano quindi completamente innocue. Per quelli che abitano il "mondo nuovo" l'ordine è il fine ultimo, codificato dal consumo organizzato dei beni e dei servizi, ma la loro convinzione di essere riusciti a ottenere l'espressione più piena delle aspirazioni umane dovrebbe aprire gli occhi ai lettori contemporanei di ogni dove." 

("AF - 1001 libri da leggere prima di morire" 
Atlantelibri, 2008)



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