mercoledì 9 aprile 2014

Il tempo degli stupidi


'Abd al-wahhab ibn Ahmed ash-Sha'Rani ash-Shafi'i nacque in un villaggio dell'Egitto da una famiglia di agricoltori nel 1493. Tra i nove e tredici anni resta orfano di entrambi i genitori. Studia in moschea diritto e religione, si avvicina al sufismo. Fonda una piccola confraternita e un centro di studi e pratiche religiose che da' asilo a oltre duecento poveri e vive esclusivamente di offerte dei benefattori. Nel 1545 finisce di scrivere le "Tabaqat" (Vite di santi mussulmani). Muore venerato nel 1565. Il brano che segue ha qualcosa di profetico a distanza di oltre cinque secoli. Non ha bisogno di commenti. Si adatta benissimo ai tempi nostri ed anche alla nostra realtà. Gli stupidi sono sempre tra di noi.

Presto verrà il tempo degli stupidi.

Ho visto i dotti ricercati da principi e sovrani, che si affollavano alle loro porte come servi. Più tardi abbiamo veduto giuristi, dottori e devoti ricercare i ricchi e i potenti, che li disprezzavano dicendo: " Non farebbero così se quel che abbiamo noi non fosse migliore di quello che hanno loro".

Da tempi come questi, in cui la gente come noi passa per buona, non si può sperare bontà.

Se vi trovate in un epoca che preferisce i discorsi alle azioni, avete imboccato mali tempi e mala gente!

Oggi la scienza religiosa è scomparsa; rimane la sua terminologia in recipienti attivi.

La corruzione dei cuori è proporzionata alla corruzione dell'epoca e della gente.

Sono scomparse le verità delle cose e sono rimaste i loro nomi; le preghiere sono andate in fondo all'anima, mentre la lingua ancora ne parla con eloquenza. Fra poco anche le lingue taceranno e nessuno pregherà come si deve.

Siamo tribolati da un'epoca in cui non esistono più ne cultura islamica, ne gli ideali del paganesimo, ne la cortesia cavalleresca.

Verranno per questa nazione tempi in cui nessuno avrà piacere di aiutare un credente, se non è appoggiato da un ipocrita.

Tempo verrà in cui gli stupidi avranno autorità sugli intelligenti.

Sha'Rani: "Vite e detti di santi mussulmani" 
a cura di V. Vacca, UTET, Torino, 1979


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