martedì 27 dicembre 2011

L'enigma di Mona Lisa


La copertina di questo volume non tragga in inganno. Non si tratta di un libro d'arte scritto su uno dei volti più famosi della storia dell'arte, il viso di Mona Lisa, detta "La Gioconda", il capolavoro di Leonardo da Vinci. Il titolo e sottotitolo non aiutano nemmeno a farci conoscere in pieno il tema dell'autore: "La ragione per cui. Il miracolo della vita sulla terra". Potremmo quindi ipotizzare un testo di scienza oppure di biologia. Ed invece si tratta di un libro di astronomia scritto dal "Piero Angela" inglese, John Gribbin. Un testo provocatorio in cui l'autore si propone di dimostrare l'importanza del pianeta Terra e giustificare la sua presenza nel cosmo. Quanto conta un pianeta come questo tra i tanti, tantissimi che si trovano nello spazio? John Gribbin sostiene che il nostro pianeta è unico, la sua esistenza è dovuta all'impatto di una super cometa con Venere circa 600 milioni di anni fa. Ma questa non è che una della ragioni che fa del nostro un pianeta davvero speciale. Con centinaia di miliardi di galassie, l'universo potrebbe benissimo ospitare altri esseri come siamo noi. Eppure, le distanze che ci separano non hanno finora provato una possibilità di questo genere. Quando Enrico Fermi si chiese, pensando ad altre esistenze nell'universo: "Dove sono tutti gli altri? ... Se essi sono là, perché non sono qui?" formulò una doppia domanda. Nessuno è riuscito a dare una risposta finora. John Gribbin, dopo di avere sviscerato il problema, risponde con certezza: "Siamo soli, ed è bene che ci abituiamo all'idea". Ma qui nasce un'altra, consequenziale duplice, definitiva domanda: "Perché noi siamo qui e siamo soli?". 

Di domanda in domanda si arriva a comprendere il perché John Gribbin ha deciso di mettere sulla copertina del suo libro quel volto. Lo ha addirittura ridotto nella rappresentazione grafica mettendo in evidenza soltanto un terzo del volto originale. Sono rimasti fuori gli occhi, gran parte della testa e dell'ambiente circostante alla figura originale. Restano solamente quelle labbra sigillate a conferma della impossibile risposta ad ogni interrogativo che possa emergere dai ragionamenti tanto di John Gribbin quanto di tanti altri esseri umani che hanno a cuore di scoprire le ragioni di questo miracolo. Il fatto è che i "miracoli" non si spiegano, si vivono. Ma questo, il "Piero Angela" inglese non ce lo dice. Tutti dovremmo ricordare le parole del Qoelet a conclusione del suo discorso: " Ancora un avvertimento, figlio mio: non si finisce mai di scrivere libri e il molto studio affatica il corpo." Non che il libro di John Gribbin sia stato scritto invano. Ma è che dovremmo tutti fare attenzione a non "affaticare" sia il nostro corpo che la nostra mente. Né la libertà, né la ragione di cui l'uomo è dotato, potranno mai squarciare quel velo di mistero che si nasconde su quelle labbra socchiuse di Mona Lisa. Un universo destinato a restare inesplorato.

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