lunedì 11 luglio 2011

"Live free or die"



Per conoscere e capire gli Stati Uniti d’America è sempre opportuno passare prima per l’Inghilterra, ovvero il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord. E’ un consiglio questo che pochi esperti, siano essi storici, sociologi o linguisti, danno e non tutti ritengono opportuno seguire. Molti vanno alla scoperta dell’America e degli Americani, saltando a piè pari la conoscenza dell’Inghilterra e degli Inglesi, con il loro carico di storia. Allo stesso modo si pensa di poter visitare e conoscere gli Stati Uniti d’America ignorando o tralasciando la realtà storico-culturale del “New England”.

Non tutti sanno, del resto, che la “Nuova Inghilterra” è l’Inghilterra che i “Padri Pellegrini” avevano lasciato nei loro ricordi e impresso nelle menti quando, nel seicento, per le più disparate ragioni, furono costretti ad abbandonare i luoghi dove erano nati. Essi ritrovarono da quelle parti la Madre Patria, attraversando l’Atlantico, sbarcando sulle coste ospitali, ma non sempre, di un Nuovo Mondo. Non a caso il viaggiatore che oggi scende all’aeroporto di Boston e si accinge a percorrere in auto queste regioni, ritrova non solo il paesaggio e la nomenclatura dei luoghi della patria di origine inglese, ma anche l’atmosfera, le sensazioni, i comportamenti della gente tipici delle Isole Britanniche. E’ come se non ci fossero di mezzo un oceano, numerose ore di volo, oltre che duecento anni di storia, a dividere uomini, luoghi e cose. Unica differenza, la guida a destra che i Padri Pellegrini pensarono bene di adottare subito, contraddicendo uno stile che gli antenati isolani si ostinano ancora a mantenere.

Per molti il “New England” significa silenziosi villaggi con al centro guglie di bianchi campanili, coste frastagliate, dolci distese di pianure rurali e verdeggianti. La regione, comunque, è anche la patria di luoghi trafficati e densamente popolati, città come Newport, Rhode Island, le comunità suburbane del Connecticut o la controllata e sofisticata atmosfera di Boston, che ben si mescolano ai villaggi con l’atmosfera tipicamente inglese, diventati americani, i ponti di legno coperti, i fiumi e le cascate, i laghi e le grandi foreste. Tutta la regione è stata modellata dalla geografia e dal clima. I primi esploratori formarono le comunità venendo dal mare, coi loro traffici da e per il Vecchio Mondo. L’oceano era il luogo designato che dava da vivere e che doveva essere percorso ed esplorato. La pesca, il commercio, i traffici di ogni tipo si affiancavano ai viaggi delle balene, che diventano veri personaggi marini e letterari da queste parti.

Nelle zone interne le grandi foreste del Vermont, New Hampshire e Maine diedero vita a grandi comunità che fecero dell’indipendenza il loro stile di vita. Lo slogan, che tuttora si vede sulle targhe delle auto del New Hampshire, “Live free or die” è il ricordo costante di uno spirito che continuamente si rinnova nella mente di questa gente. Gli inverni del “New England” sono lunghi e duri, le primavere quanto mai capricciose ed imprevedibili e ciò spiega la quasi impossibilità a coltivare i campi e a fare agricoltura. La natura la fa da padrona da queste parti e sapere sopravvivere in queste condizione è di primaria importanza. Significa soprattutto trovare le risorse per vivere, senza rinunciare mai alla sfida di un’esistenza anche dura. Per questa ragione il “New England” è uno stato della mente prima che uno spazio fisico. Fu, appunto, ciò che ebbero modo di sperimentare i Padri Pellegrini quando sbarcarono da queste parti.

Così si forgiarono spiriti adatti a far nascere non solo la prima civiltà europea sul suolo americano ma anche a dare forza alla Rivoluzione Americana del 1776-1783. Un grande numero di politici ed intellettuali ha le proprie radici da queste parti a cominciare da scrittori come Henry David Thoreau (1817-62), Ralph Waldo Emerson (1803-82), Louisa May Alcott (1832-88), e Hermann Melville (1819-91) tanto per nominarne solo alcuni.

Ma la “Nuova Inghilterra” non è solo la culla della civiltà americana è anche il luogo di nascita dell’istruzione universitaria americana. L’università di Harvard venne fondata nel 1636, appena sedici anni dopo lo sbarco dei Padri Pellegrini a Plymouth Rock. Quattro famosi collegi come Harvard, Brown, Dartmouth, Yale si trovano da queste parti ed è la prova che cultura e tradizione camminano di pari passo. Quando il noto storico francese Alexis de Tocqueville (1805-1859), durante la stesura della sua importante opera “Democracy in America” (1835) disse che “gli abitanti degli Stati Uniti al momento non hanno una tradizione letteraria”, non poteva immaginare ciò che sarebbe accaduto nei successivi venti anni. Sarebbero, infatti, comparsi sulla scena letteraria scrittori come Emerson, Thoreau, Hawthorne, Stowe, fino ai nostri giorni con David Frost, Jack Kerouac, e l’immaginifico Stephen King.

P.S. La foto riproduce la targa dell'auto di Jimmy, mio cugino americano. E' anche il motto dello stato del New Hampshire: "Vivi libero o muori".

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