giovedì 9 giugno 2011

7:1=(3+3):0


Scrissi  questo post  il 15 novembre 2005. Molta acqua è passata sotto i ponti della televisione italiana e questa TV si conferma una televisione che raccoglie sempre più consensi senza far pagare il canone. Adesso che c'è Chicco Mentana, La7 va ancora di più a gonfie vele e fa gola a molti gruppi economici e finanziari in posizione "terzopolista". Una caratteristica tutta italiana, questa idea che possano esistere più poli, non solo da un punto di vista geografico, ma anche politico e culturale. Nessuno, però, sembra voler dire chiaramente che qui si macinano montagne di soldi sotto gli occhi dei telespettatori i quali non sembrano accorgersi di nulla. Contratti   assolutamente lunari per pochi eletti, siano essi giornalisti o dirigenti, indipendentemente dal colore politico. E' la legge del mercato e della concorrenza. Di ciò tutti devono ringraziare il Cav. E invece sembra che tutti lo vogliano vedere "appeso". Ma così va il mondo, anche quello della TV, pubblica o privata che sia.

"Non sto dando i numeri, ma credo che se premetto a questa formula le lettere “La” anche il lettore più ignorante di matematica, come lo sono io, avrà la possibilità di comprendere che “la7 sta a 1 come le tre reti Rai e le tre reti Mediaset (3+3) stanno a zero”. Questa è la sintesi che si può stilare dopo alcune settimane di visione di questa piccola TV che sta facendo mangiare la polvere alle sei tanto glorificate consorelle. Le spetta di sicuro il numero Uno che sta per la prima televisione d’Italia..."

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